Giardino della Villa Medicea di Castello: 6 curiosità da conoscere assolutamente

Avete voglia di scoprire con noi uno dei giardini più belli d’Europa?

Oggi vi portiamo al Giardino della Villa Medicea di Castello nei pressi di Firenze e qui ci sono le curiosità che abbiamo scoperto nel corso della visita guidata:

 1.GIARDINO TRA I PIU’ BELLI D’EUROPA: fu creato, nella prima metà del ‘500 per volontà di Cosimo I e rappresenta uno dei primi esempi di giardino all’italiana. Posto verso la facciata tergale su tre terrazze degradanti, il giardino è caratterizzato da un disegno con 16 aiuole quadrate, al cui centro si trova una bella vasca su gradini.

Ai boys sono piaciute tutte le statue e la grande Fontana di Ercole e Anteo al centro, che all’epoca dovevano rappresentare il potere mediceo. Si sono sbizzarriti a scattare foto più svariate (al momento siamo appassionati del programma Master of Photography) utilizzando le statue più buffe con le angolature più strane.

2.COLLEZIONE DI AGRUMI: questo giardino vanta un’eccezionale collezione di agrumi, costituita da circa cinquecento piante d’importanza storico-botanica unica al mondo discendenti dalle antiche varietà medicee con esemplari di oltre trecento anni di vita. Le piante sono rigorosamente curate secondo le antiche tecniche di coltivazione, esposte all’aperto da aprile a ottobre e ricoverate nel periodo invernale nelle due storiche limonaie. Oltre a queste preziose piante, nelle aiuole, ricostruite sugli schemi dell’epoca, si coltiva una varietà infinita di aromatiche ed erbacee perenni: collezioni di timo, lavanda, salvia, menta, artemisia, aglio, oltre a molte piante tipiche delle tradizioni antiche, come la saponaria e l’erba della Madonna, curativa per ferite e scottature. Nella piccola fontana, all’ingresso, spiccano le ninfee; tra le piante da fiore, molte rose classiche e inglesi, oltre a varietà antiche, come la rosa alba e la damascena.

Noi non sappiamo riconoscere neppure una pianta. Per noi sono tutte belle, colorate e ordinate!

Curiosità: durante la seconda guerra mondiale le limonaie servirono come rifugio dai bombardamenti.

 Consiglio: Se riuscite a venire nel periodo compreso fra metà febbraio e metà aprile, si può assistere a un vero spettacolo della natura: narcisi, anemoni, fritillarie, muscari, iris nani, tulipani, crochi esplodono in mille colori e forme diverse, donando delicate emozioni!

3.GIARDINO AROMATICO: Un altro angolo restituito a nuova vita, è uno dei due giardini segreti, precisamente quello seicentesco, voluto da Cosimo III, grande appassionato di botanica. Questo giardino delle erbe officinali è un vero gioiello con la Stufa dei mugherini, che accoglie il raro gelsomino doppio indiano di Goa detto “mugherino”, che dà il nome alla serra del cosiddetto “ortaccio” o Giardino segreto.

 4.GROTTA DEGLI ANIMALI: ed eccoci finalmente agli animali. Eravamo curiosi di vedere quali animali ci fossero. La grotta è splendida: costituita da due camere dove sono presenti tre bellissime vasche: una in marmo bianco, una in marmo rosso e l’ultima di marmo bianco con conchiglie scolpite, tutte arricchite da statue di animali e pesci di grande fascino. Giraffe, leoni, lupi, pecore, cerbiatti sono facilmente riconoscibili tra le statue che popolano la grotta.

Spettacolari giochi d’acqua sono creati da una serie di zampilli posti sul pavimento della grotta, alimentati da un complesso sistema idraulico. Presenta due stanze dalle pareti ricche di mosaici policromi, aggregazioni calcaree e conchiglie.

5.DIPINTI DI BOTTICELLI: pare che in questa villa, Botticelli dipinse “La Primavera” e “La nascita di Venere”, testimonianza della sua ispirazione e del suo amore per i fiori e i giardini di Toscana, Analizzando, infatti, questi famosi dipinti è riusciti a identificare le specie di fiori presenti proprio nei prati di questa villa medicea. Incredibile!

6.FONTANA DEL GENNAIO: Percorrendo due rampe di scale si accede alla parte superiore del giardino, dove incontriamo un ampio bosco all’interno del quale è stato collocato il bacino della Fontana del Gennaio o dell’Appennino di Bartolomeo Ammannati. Il nome deriva dalla statua al centro di questo laghetto che è di una bellezza inquietante, rappresentando un vecchio che tenta di ripararsi dal freddo con le braccia. Ci ha fatto tenerezza vedere questo gigante di bronzo rannicchiato su uno scoglio, con gli occhi smarriti nel vuoto, che sembra essersi perso in un fitto bosco di querce e lecci e che tenta di proteggersi, tentando invano di trovare riparo e calore fra le proprie braccia. Avevamo voglia di coprirlo con una coperta! Nella fontana ci sono anche tanti pesci rossi che i boys si siamo divertiti a contare.

Curiosità: se vi è piaciuto questo gigante, dovete per forza andare a vedere il Colosso dell’Appennino, alto 14 metri e con la parte bassa occupata da una grotta. Si trova nel parco della Villa Medicea di Pratolino http://www.cittametropolitana.fi.it/parco-mediceo-di-pratolino/

Il giardino di Castello è un museo a cielo aperto, dove rigenerare mente e corpo nella pace e nel silenzio di un luogo splendido. Assolutamente da visitare!

E voi avete visitato altre ville medicee con giardini fantastici?

Fatemi sapere perché sono curiosa

A presto,

Francesca

 

Davanti a un prato apriti alla chiarezza, abbraccia la semplicità, cancella l’egoismo. Vedi tutto come se fosse il seme di qualcosa. (Fabrizio Caramagna)

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