Mamma da giardino

Oggi non scrivo di viaggi ma di me. Sì, proprio di Francesca, la mamma pasticciona, disordinata con poca voglia di cucinare e pulire. Ma ora non ho più scuse! Da poco più di un anno ho ottenuto il tanto desiderato part time per cui, complice il bel tempo, mi sono trasformata in una mamma da giardino.

Nel senso che passo ora molto tempo ai giardini pubblici. Esco dal lavoro, faccio una piccola spesa e corro a prendere i boys alla scuola elementare. Piccola sosta a casa per rifocillarsi e poi via ai giardini. Abbiamo tanti parchi gioco vicino a casa, tutti molto grandi e pieni di amici. I bambini sono contenti, corrono, saltano sugli scivoli, si rincorrono e giocano a calcio. Io rimango seduta sulle varie panchine che riesco a trovare libere. Non amo molto familiarizzare con le altre mamme, sia per mancata conoscenza, sia per mia pigrizia e sia perché preferisco i libri che quotidianamente mi porto dietro. Perciò, se vedo una panchina occupata, sono orientata a sceglierne un’altra. Questo dimostra come mi piaccia essere un orso e socializzare poco.

Sulla panchina ho una piccola valigia con me da dove oltre ai libri, escono l’astuccio con gli evidenziatori, il blocchetto dei post it, l’agenda dove scrivo tutti gli impegni utilizzando differenti colori e l’immancabile quaderno dove appunto di tutto. Questi miei gesti rituali incuriosiscono grandi e piccini. Molte mamme mi chiedono se sono una studentessa universitaria o se devo studiare per qualche concorso. Io rispondo semplicemente: mi piace leggere, mi piace scrivere, appuntare e sottolineare. Le osservo allontanarsi perplesse. Questa sono io! Un po’ strana, molto curiosa e dimenticona (per questo scrivo dappertutto!).

Anche ai giardini cerco sempre di avere sempre sott’occhio i bambini e questo mi permette di leggere poco, però qualche pagina a volte basta. Una coccola per la mia strana testa.

Anche se non lo dimostro e brontolo di continuo, sono contenta di stare con i boys o meglio di portarli a divertirsi. Paradossalmente, torno più tardi a casa perché stiamo fuori fino a quasi l’ora di cena. E’ una situazione nuova sia per me sia per loro, abituati da anni alle baby sitter che si sono succedute. Mi trovo ogni giorno a osservare il loro modo di giocare, litigare per una pallonata, discutere tra loro per cercare un accordo. Mi sono commossa nel vedere che ancora giocano a guardie e ladri o a campana (ovviamente i gessetti colorati sempre presenti nella mia borsa da Mary Poppins). Tutto merito dei nostri figli grandi che continuano a tramandare questi semplici giochi di un tempo.

Per affrontare i giardini in modo adeguato, in macchina ho anche il cambio delle scarpe. Adoro indossare i tacchi al lavoro e nel caso in cui non riuscissi a passare da casa dopo la scuola, ho il mio fantastico paio di scarpe da ginnastica rosa da indossare all’occorrenza. Ovviamente le scarpe sono in compagnia di un cambio vestiti per ogni ometto, di libri, fogli e pennarelli in caso di sosta non programmata in qualche luogo dove ci sia un po’ di attesa (medico, posta etc.), scorta di acqua, piccoli snack, giochi vari e l’immancabile pallone. Più che una mamma da giardino mi sento una nana da giardino. Ma questo è un altro discorso.

 

I bambini hanno bisogno di giocare non di giochi

6 Commenti

  1. Che simpatico questo articolo: riesco ad immaginarti seduta al parco circondata da tutte le tue cose! Come mi piacerebbe poter avere un lavoro con ritmi meno stressanti per godermi di più la famiglia!

    • Sono d’accordo con te. Ritmi più umani e più tempo per noi. Anche io lavoravo 10 ore al giorno un tempo. Poi ho chiesto il part time e venni subito additata come quella che non ha voglia di lavorare. Io ho solo spiegato che sono sola con mio marito, senza nonni e che quello che faccio fino alle 15 è solo lavoro. La mia vita è fuori da lì. Sono i miei figli, mio marito, i miei progetti, i miei viaggi, i miei interessi, i miei aperitivi e il mio blog.

  2. Hai fatto una bellissima descrizione di te stessa, in cui io un po’ mi ritrovo. Non sono brava a familiarizzare ai giardini e mi appunto tutto, utilizzando colori diversi.

    • Grazie mille! Mi sei già simpatica. Vedessi i bambini quando tiro fuori i miei pennarelli e il quaderno che faccia fanno… Pensano che faccio i compiti anche io! Ed io dico sempre che mi piace scrivere e prendere nota. E siccome sono grandicella la mia memoria non è più florida!

  3. Io ricomincerò a lavorare a Settembre. Per ora mi aggrego a te.. anch’io sono una mamma da giardino 😂 per ora il mio bimbo ha solo 7 mesi quindi facciamo poco ma è bello stare all’aria aperta 😍

    • Allora siamo virtualmente compagne di panchina! Forse riesci a leggere un buon libro senza essere interrotta di continuo!

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