A spasso con le decisioni di impulso

Il grande interrogativo di oggi è: perché prendo decisioni d’impulso di cui poi mi pento sempre?

Alla tenera età di quarantasei anni ancora non so spiegarne il motivo.

L’iter è sempre il solito: accolgo con entusiasmo l’ennesima idea che in quel momento mi sembra geniale, mette radici nel mio strano cervello e cerco di metterla in pratica. Questo è capitato per la palestra, per i mille corsi e per il ballo adesso. M’iscrivo al corso con uno slancio eccessivo, frequento la lezione di prova e i successivi incontri. Poi dopo un paio di mesi svanisce l’entusiasmo iniziale e mollo il corso del momento.

Inutili gli abbonamenti annuali (ovviamente ho colto la fantastica promozione dei tredici mesi di palestra con sauna, bagno turco, borsa, accappatoio e tutte le altre cianfrusaglie che hanno trovato un comodo spazio nel ripiano più in alto della cantina) e i tanti soldi spesi. Se faccio un rapido conto mentale, negli ultimi anni ho fatto lezioni prova di danza del ventre, boogie woogie, lingua francese, lezioni di cucina, pilates, yoga, pattinaggio a rotelle, uncinetto, collane con perline e zumba. Ovviamente non ho proseguito in niente.

Da aprile dello scorso anno frequento un corso di salsa e bachata ma adesso, dopo aver rinnovato l’abbonamento per altri tre mesi (non potevo resistere allo sconto di 5 euro il mese) ho iniziato a non presentarmi alle ultime lezioni con il conseguente affievolimento della voglia di continuare.

Per il ballo però sono partita svantaggiata. Non ho un compagno con cui ballare per cui devo accontentarmi degli allievi uomini della mia scuola e inoltre i locali per ballare la salsa aprono alle undici di sera. Quindi, so già che non terminerò neppure questo corso di ballo.

Stessa sorte è toccata al corso di francese, Sono partita super gazata, facevo i compiti a casa con costanza e diligenza e leggevo i quotidiani in lingua disponibili on line. Ma, dopo un paio di mesi sono subentrate la fatica e la noia, al punto che non ho finito neppure questo corso (anche se in realtà ho saltato le ultime lezioni per l’intervento all’occhio).

Ho cercato di analizzare cosa muove il mio strano cervello dal grande fervore e impulso iniziale verso la pigrizia, indolenza e la rinuncia, e la conclusione è stata molto banale. All’inizio ho entusiasmo e slancio ma poi emerge il mio lato pigro che mi frena e m’impedisce di continuare.

A essere proprio sincera, nel 1990 frequentai un corso di taglio e cucito che ho portato a termine riuscendo a realizzare una gonna e un paio di pantaloni con molto orgoglio. Da lì è ovviamente scaturita la necessità di acquistare la macchina per cucire con tutti i tipi di aghi, ditali e fili colorati. Tutto questo materiale al momento riposa in pace in cantina accanto alle mille borse per la palestra.

Purtroppo la mia cantina è la vittima sacrificale delle mie scelte avventate. E’ strapiena di accessori per la palestra, piscina, stoffe per cucire, gomitoli di cotone e lana di tutti i colori dell’arcobaleno, ginocchiere di varie dimensioni acquistate sull’onda dell’entusiasmo del pattinaggio, un vasto assortimento di perline di ogni materiale e dimensione con spaghi e tutto l’occorrente necessario al montaggio delle collane.

Non possono mancare manuali di uncinetto, taglio e cucito, candele fai da te etc. Non riesco a disfarmi di tutta questa roba perché penso che un giorno potrebbe tornarmi la voglia di fare qualcosa. Il mio omone mi stimola a continuare i corsi, di non fermarmi alla prima impressione su insegnante o allievi e di continuare a seguire i miei impulsi. Prima o poi troverò quello che mi piace. Dopo un piccolo sopralluogo in cantina, ho visto che c’è ancora un pò di spazio sugli scaffali per riporre altre cianfrusaglie. Aiuto!

Al momento sto cercando un corso su come utilizzare il social network in modo professionale. Vabbè per questo corso ho bisogno solo di un PC…

A febbraio però mi sono stupita. Una sera ho prenotato un volo per Barcellona con un’amica e sono partita dopo pochi giorni per una fuga di un giorno e mezzo.

A voi capita di prendere decisioni di impulso così su due piedi? Riuscite a finire quello che vi siete prefissate?

Sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate.

Fatemi sapere,

A presto

Francesca

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