Come avvicinare i bambini all’arte

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La mia testata del letto, opera del mio babbo

Avete sentito? I musei stanno per riaprire!

Noi siamo pronti!

Volete portare i vostri bambini al museo ma non sapete quale scegliere? Su questo tema, a me molto caro, avevo dato dei piccoli suggerimenti su come affrontare questa esperienza divertendosi. Coinvolgere i bambini, seguire i loro tempi, scegliere il museo giusto, evitare le file sono solo alcuni degli aspetti da non trascurare quando abbiamo piccoli al seguito.

In questo periodo d’isolamento mi sono resa conto che l’Italia è veramente il paese delle meraviglie e ogni regione raccoglie tesori nascosti e poco conosciuti.  Solo un anno fa ho scoperto il Museo di Storia Naturale di Calci (PI), a un’ora di distanza da casa. Non sapevo neppure l’esistenza e pensate l’entusiasmo dei miei boys di fronte allo scheletro di una megattera a grandezza naturale!

Come molti di voi, durante la quarantena ho fatto tour virtuali, guardato le repliche di Meraviglie– La Penisola dei Tesori e mi sono resa conto che conosco pochissimo l’Italia. Ho sempre preferito l’estero con la sicurezza di concentrarmi sul mio paese più avanti nel tempo. Errore!

E’ arrivato il momento di approfittare di quest’anno “strano” per visitare i castelli, le rocche, le ville storiche con gli immensi giardini, i parchi, gli scavi archeologici, le città sotterranee, i monumenti e i mille musei che abbiamo tutti nelle nostre città e nelle nostre regioni.

Utilizziamo l’occasione che c’è concessa quest’anno per scoprire le nostre meraviglie. Come dice il mio mito Alberto Angela “l’Italia ha l’immenso onore di poter ospitare questi grandi tesori all’interno di magnifici musei”.

E quindi iniziamo a visitare qualcosa di bello nella nostra città!

Abbiamo bambini disinteressati all’arte? Appena entrano in un museo, cercano subito il cartello dell’uscita?

Tranquilli. E’ tutto normale. Se vuoi guardare i miei suggerimenti su come visitare il museo con bambini divertendosi, leggi qui.

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Cuore rosso sopra il mio divano, opera del mio babbo

Per cercare di avvicinare i miei bambini all’arte ho chiesto a Lucia Montuschi, storica dell’arte, guida turistica e fondatrice di Exclusive Connection alcuni consigli pratici.

Innanzi tutto bisogna subito distinguere di quale età parliamo. Io ho due figli in seconda e quarta elementare e ammetto che di fronte a quadri o arazzi mostrano segni di insofferenza.

Avevamo già conosciuto Lucia la scorsa primavera durante la visita guidata alla scoperta della Mostra Il carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi tenuta presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

Eravamo rimasti colpiti da come aveva saputo intrattenere ed entusiasmare i bambini davanti a quel dipinto tutto d’oro. Ho voluto dunque prendere contatto con Lucia per “rubare” qualche segreto da condividere con i genitori che vogliono appassionare i loro bambini all’arte:

 

  • Lucia, credi che esista una forma di arte più adatta rispetto a un’altra, per bambini dagli 8 anni?

 

Non credo che esista una forma d’arte specifica. Certo che si deve fare un distinguo tra età scolare e prescolare. Per la prima, immagini molto colorate e con segni riconoscibili saranno più indicate. L’arte è comunque comunicativa ma l’età compresa tra i 6 e i 10 anni, che è un’età di nuovi apprendimenti di comportamento ragionato, è quella giusta per approcciare i primi soggetti nell’arte, riconoscerli, imparare a “leggerli” in modo parallelo a ciò che avviene a scuola. Il bambino crescerà aumentando le sue capacità in modo evolutivo e si divertirà a riconoscere. Mai dimenticare il divertimento che sta nella scoperta di qualcosa di nuovo!

 

 

  • Lucia, credi sia il caso di programmare delle visite a musei o mostre oppure decidere sul momento cosa visitare?

 

Programmare le visite è molto positivo. Si crea un’aspettativa ai bambini che poi dobbiamo aver cura di non disattendere. Dobbiamo offrire supporto didattico e costruire un percorso adatto. Ricordo la mia prima volta al Louvre. Aspettavo tanto di vedere la Gioconda, ma dopo una lunga fila quei pochi minuti a 11 anni, non furono così indimenticabili come lo sono stati a 25.

 

 

  • Lucia perché credi sia importante avvicinare i bambini all’arte?

 

Perché l’arte ha in se la magia dell’immaginario e dell’immaginifico, apre molto la mente a spaziare in campò diversi, ma soprattutto per le emozioni e per la comunicazione. Ho visto molte volte bambini timidissimi alzare la mano e dire cose straordinarie e, forse, per la prima volta, ricevere l’approvazione degli altri compagni guadagnandosi una nuova possibilità e crescendo senza farsi male.

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Legni recuperati in natura, opera del mio babbo

Allora cosa aspettate?

Consultiamo l’elenco dei musei aperti della nostra città e programmiamo la visita. Io consiglio di ricorrere sempre alle visite guidate per bambini. Le guide brave e preparate come Lucia utilizzano le parole giuste per catturare l’attenzione dei bambini e spiegare con parole semplici cosa stanno osservando. Il fai da te nei musei non è consigliato alle famiglie. Io scelgo sempre il Family tour, adatto alle esigenze e orari dei bambini.

Un ultimo consiglio che mi sento di dare è quello di provare con i vostri bambini anche alternative rispetto al museo o mostra. A Firenze Lucia organizza tour che sono vere e proprie esperienze sensoriali come il trekking urbano, il tour della Street art e il tour in barca di Firenze. Vedere Firenze da una prospettiva diversa, in modo originale e comodamente seduti in barca risalendo il fiume Arno è un’esperienza indimenticabile.

Aspetto nei commenti quali musei o esperienze volete fare con i vostri bambini.

Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Francesca

 

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Musei sono luoghi di relax e ispirazione. E, soprattutto, sono luoghi di autenticità. Viviamo in un mondo di riproduzioni e gli oggetti nei musei sono reali. I musei sono un modo per allontanarsi dal sovraccarico della tecnologia digitale.
(Thomas P. Campbell)

2 Commenti

  1. A volte improvviso, a volte prenoto visite guidate…mettere d’accordo 3 figli di età diverse non è semplice ma ho trovato molto interessanti i tuoi spunti. Credo proprio che nelle prossime settimane faremo un bel ripasso dei musei bolognesi.

    • Ciao Francesca non è facile mettere d’accordo tre figli. Anche io ho difficoltà con solo 2. Stamani li hi portati al museo di storia naturale di Firenze. All’inizio non avevano voglia ed erano molto contrariati, poi appena arrivati sembrava essere dentro il film “Una notte dal museo” e non volevano venire più via. Dobbiamo cercare musei interattivi e con opere che suscitano il loro interesse (con gli animali si va sempre sul sicuro). Grazie di essere passata

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