E ora di cosa scrivo?

Prima di accendere il pc e scrivere, ci ho pensato tanto. Nel mio blog scrivo dei viaggi con i miei figli, dei nostri progetti di evasione e di quello che ci piacerebbe andare a vedere.

Di cosa potrei scrivere in questo momento?

La parola viaggi in questo momento mi sembra completamente fuori luogo. Mi dà fastidio vedere foto di spiagge, di aerei e di viaggi intorno al mondo. E’ il mio pensiero ovviamente! Io sono strana, lo so. E’ vero che non possiamo parlare solo di numero di deceduti, guariti e contagiati, ma scrivere di viaggi ora proprio non mi va. Scusate!

E allora di cosa scrivo?

Voglio raccontarvi di come il Coronavirus ha cambiato la mia vita e di come io, i miei ragazzi e mio marito stiamo reagendo.

Come mi sento?

Strana, impaurita, disorientata. Ho veramente paura. Soprattutto perché vedo così tanta gente fuori casa, che ha preso la questione con leggerezza e superficialità. Questa emergenza sanitaria scoppiata da meno di un mese mi ha scombussolato. Come tutti, direte voi. Vorrei essere in una casetta in campagna circondata da tanto verde.

Come si sentono i bambini?

I bambini sono a casa dal 5 marzo e dopo i primi giorni di euforia è arrivata un po’ di malinconia. Fortunatamente con la didattica a distanza abbiamo ripristinato una sorta di routine quotidiana dedicata ai compiti. Il grande ha fatto un calendario segnando con la X quanti giorni mancano al 6 aprile quando riapriranno le scuole (e chi glielo dice che riaprono a settembre). Hanno bisogno di normalità, come tutti.

Che cosa facciamo?

Al momento la paura ha preso il sopravvento. Non riesco a essere razionale. So che dobbiamo essere ottimisti e postivi, che tutto passerà e che dobbiamo sfruttare il tempo ricevuto in dono per fare tutte quelle attività di cui ci lamentiamo nel corso dell’anno non poter fare.

Io però:

  • NON FACCIO GRANDI PULIZIE
  • NON FACCIO IL CAMBIO DEGLI ARMADI
  • NON STO CUCINANDO NUOVE RICETTE
  • NON PARTECIPO A DIRETTE FACEBOOK O INSTAGRAM
  • NON FACCIO GINNASTICA
  • NON FACCIO LAVORETTI CON I BAMBINI
  • NON MI AFFACCIO SUL BALCONE A CANTARE L’INNO D’ITALIA

In realtà avrei bisogno di fare tutte queste attività.

La casa, oltre al garage e alla cantina, grida aiuto. Ho veramente tanto caos in ogni angolo della casa ma non faccio nulla.

Familiarizzare con i vicini di casa sarebbe molto utile, visto che mi chiedono ancora a quale piano abito.

Ogni tipo di movimento fisico sarebbe un toccasana per il mio fisico curvy, visto che mio marito continua a sfornare pane e biscotti come se non ci fosse un domani.

Sono spiazzata! Lo so che devo reagire, che ho due figli e che ho un lavoro. Ma per adesso è così.

E voi cosa fate di bello? Siete iperattive oppure vi siete fatte prendere dallo sconforto come me?

A presto,

Francesca

Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura (Mark Twain).

 

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