IL LABIRINTO PIU’ GRANDE DEL MONDO CON I BAMBINI – Consigli e curiosità per la visita al Labirinto della Masone senza perdersi

Questa volta abbiamo portato i boys a spasso tra le canne di bambù!

Si proprio così! Siamo andati a visitare il Labirinto della Masone a pochi chilometri da Parma. Per dei curiosi come noi, non potevamo non vedere il Labirinto più grande del mondo a un paio di ore da casa. A noi piacciono tantissimo i labirinti. Avevamo già visto quello nella Reggia di Schonbrunn (https://www.aspassoconiboys.it/a-vienna-in-treno-con-bambini/) e anche questa volta i boys non vedevano l’ora di visitarne un altro, molto più grande.

Ci saremmo persi? Avremmo avuto punti di riferimento? E se fosse spuntata qualche strana creatura cosa avremmo fatto?

Il Labirinto è visto come viaggio ogni i nostri limiti e come un luogo per perdersi e ritrovarsi.

Con tanta voglia di perdersi, abbiamo così varcato il cancello di ingresso e che sorpresa trovarsi subito in una foresta di bambù a forma di stella!

Ma perché un labirinto proprio lì?

Il labirinto è stato creato da un’idea dell’editore Franco Maria Ricci, che si trasferì a Parma negli anni Sessanta, e insieme agli architetti Bontempi e Duitto ha realizzato questo parco culturale che si estende per più di sette ettari. Ricci prese ispirazione dai labirinti romani dando così una forma geometrica ad angoli retti e suddivisa in quattro comparti comunicanti. Il sito, aperto nel 2015, è bellissimo, originale e ottimamente mantenuto. Mi ha colpito il suo pensiero:

“Forse è colpa dell’età, ma ormai vedo il Labirinto soprattutto come un modo di restituire a un lembo di Pianura Padana che comprende Parma, il suo contado e le città vicine, una parte almeno del molto che mi ha dato” (http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/labirinto-2/parco/#section1)

Curiosità: circa il 10% dei visitatori si perde. Ma c’è un efficiente sistema di recupero delle persone che si perdono: il biglietto di ingresso è un adesivo da attaccare sui vestiti con il numero di telefono da chiamare in caso di necessità indicando il numero riportato sui vari pilastri che si incontrano nel labirinto.

Noi abbiamo camminato a caso, senza fretta, per godersi la quiete del posto e percorrendo i 3 km di vialetti in maniera rigenerante. Questi vialetti sono un insieme di corridoi, circondati dalle alte piante di bambù, che grazie al loro fogliame creano gallerie più o meno fitte. Era difficile trovare punti di riferimento ma a noi ha fatto piacere perdersi là dentro.

L’impressione creata è quella di un groviglio inestricabile di meandri, nei quali è facile smarrirsi, motivo per cui usiamo spesso la metafora del labirinto per indicare situazioni e problemi complicati.

I boys facevano da guida esclamando di continuo: ma qui ci siamo già passati! Non so su quali basi lo dicessero visto che dopo un’ora e mezzo eravamo sempre a vagare senza avere la minima idea di dove fossimo. Dopo un po’ abbiamo ceduto e preso la cartina consegnata all’ingresso: una piccola sconfitta dati i nostri 15 di esperienza come boy scout trascorsi con la bussola in mano.

Siamo così riusciti ad arrivare al centro del labirinto dove c’è un grande porticato e un mausoleo piramidale, dove abbiamo fatto il nostro originale pic nic.

Curiosità: questi bambù raggiungono l’altezza di 4 metri in poco meno di 2 mesi. E’ stata scelta questa pianta per la necessità di realizzare il labirinto in breve tempo e perche’ all’ideatore è piaciuta l’eleganza di questa pianta e la sua tendenza a piegarsi ricoprendo i vialetti con un piacevole groviglio. Le piante di bambù sono 200mila  e di specie diverse. Alcune raggiungono i 15 metri di altezza.

Inoltre il bambù ha tendenza a piegarsi e conseguentemente a coprire i corridoi trasformandoli in gallerie da cui filtra la luce solare. Per tale ragione, dalla torretta si ha vista di un bosco omogeneo che nasconde lo schema geometrico. Peccato! Volevamo vedere dall’alto quella foresta a forma di stella!

Ci siamo divertiti moltissimo ed è una esperienza adatta ad ogni età.  Portate i vostri bambini che si divertiranno a correre nei vialetti, pensando di aver trovato la via di uscita.

Il Labirinto della Masone è un luogo da vivere, un posto nascosto e segreto. Un luogo magico che  si trova in prossimità di un territorio che a noi ha riservato molte sorprese.

Qualcuno di voi ha visitato qualche labirinto? Sono molto curiosa! Fatemi sapere così porto i miei boys.

Grazie per aver letto fino in fondo.

A presto,

Francesca

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16 Commenti

  1. Una volta mi sono persa nel labirinto di una villa Veneta e per uscire sono stata guidata da un operatore che passa tutto il giorno nella torretta centrale del labirinto per aiutare proprio chi si perde!

    • Ciao Cristiana, come si chiama il labirinto dove sei stata in Veneto? Sono curiosa di andare a vederlo. Grazie mille Francesca

    • Mannaggia! Noi ci siamo passati vicino al Castello di Egeskov ma era già chiuso! Visto che vi siete persi, vogliamo perderci anche noi. Un’occasione per tornare in Danimarca, dato che i boys chiedono di tornare a Legoland. Grazie del suggerimento.

  2. Avevamo in programma una visita a questo labirinto lo scorso autunno… ma il tempo avverso ha cambiato i nostri piani. Leggendo il tuo articolo mi è venuta voglia di riprogrammarla presto!!

    • Bene, sono contenta! Non dimenticare di portare il pranzo per il pic nic nel grazioso porticato al centro del labirinto

  3. Non ho ancora avuto l’occasione di visitare un labirinto, anche perché quando sono stata alla Reggia di Schonbrunn era vietato l’accesso. Questo invece mi incuriosisce e visto che tra qualche settimana sarò da quelle parti ti ringrazio per questi suggerimenti.

    • Quello di Schonbrunn è più piccolo ed è proprio accanto ad un’area giochi per bambini molto graziosa e originale. Il labirinto di Fontanellato si trova in una zona con tanti castelli da vedere. Appena riesco pubblico anche il post sui castelli del Ducato di Parma.

  4. Non conoscevo l’esistenza di questo labirinto! Visto che non siamo riusciti a perderci in quello di Vienna (ma solo perchè siamo arrivati oltre l’orario di chiusura) potremmo provare con questo che non è troppo distante da casa nostra.

    • Anche noi l’abbiamo scoperto per caso. Purtroppo non è molto pubblicizzato ed è stato aperto solo nel 2015. Poi fammi sapere come è andata!

    • Silvia, noi abbiamo approfittato per vedere i castelli del Ducato di Parma e Piacenza: la Rocca di S. Vitale che con la sua camera ottica ha appassionato i boys; la Rocca di Soragna con le sue torri di avvistamento e la Rocca di Sala Baganza dove abbiamo fatto tante capriole nel giardino settencetesco. Abbiamo visto anche il Castello di Felino. Un bel giro da completare sicuramente!

  5. Il labirinto della Masone non è lontano da casa nostra, siamo di Piacenza, e piacerebbe di sicuro al mio giovane esploratore. Con il mio scarso senso dell’orientamento mi perderei subito 😂

  6. Per preparare i miei boys a questa visita ho comprato un libro sui labirinti e gli ho fatto disegnare la forma che poteva avere questo di Fontanellato. Nessuno poteva immaginare che fosse a forma di stella!

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