Le 10 cose belle della quarantena

Il momento del caffè: cose belle della quarantena
Il momento del caffè in terrazza: cose belle della mia quarantena

Durante la quarantena ho scoperto i miei piccoli momenti di felicità cui non voglio più rinunciare.

Come sapete, soprattutto nel primo periodo di smarrimento, non ho fatto alcuna attività “popolare” che ha coinvolto più o meno tutti: non ho fatto le grandi pulizie né cambio degli armadi; non ho provato nuove ricette né fatto torte o biscotti; non ho fatto lavoretti con i bambini né partecipato a dirette facebook o instagram; nè guardato serie tv.

Insomma, all’inizio ero veramente impaurita e disorientata. Il terrore del contagio ha preso il sopravvento. Poi con calma, mi sono rilassata e ho scoperto lo yoga che mi ha aiutato molto a rilassarmi e concentrarmi solo sul momento.

Adesso, a pochi giorni dall’apertura delle Regioni, posso dire che mi manca la quarantena. Mi manca il ritmo lento e le giornate chiusi in casa solo noi quattro. Posso sembrare pazza, lo so. A me le giornate scorrevano velocemente, pur rimanendo in casa e con la tv praticamente spenta.

Volete sapere cosa mi manca della quarantena? Ecco le 10 cose belle che ho scoperto e che spero di mantenere:

1.LE BELLEZZE DELL’ITALIA: ho guardato le repliche di Alberto Angela “La penisola delle meraviglie”, rendendomi conto che viviamo circondati da bellezza senza tempo. Questa trasmissione mi ha insegnato a rimanere nel mio paese, a premiare di chi vive di turismo e sta soffrendo tantissimo in questo momento. Durante la quarantena, ho trovato le trasmissioni di Alberto Angela incoraggianti. Con un tono di voce rassicurante, lui riesce a compattare tutta l’Italia e tenerci incollati alla tv per ore.  La puntata “Stanotte a Firenze” mi ha commosso: rivedere i miei luoghi, le meraviglie della città dove abito è stato proprio bello: dalla Galleria degli Uffizi, a Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti. La prima cosa che ho fatto è stata visitare il Campanile di Giotto lo scorso week end. Emozione pura e consapevolezza di vivere in una delle città più belle del mondo.

 

Le cose belle dopo la quarantena: la visita al Campanile di Giotto di Firenze
Le cose belle dopo la quarantena: la visita al Campanile di Giotto di Firenze

 

2.TANTO CAFFE’: Un’altra cosa bella della quarantena è stato il caffè preparato con la moka, alto e senza zucchero. Durante la quarantena ne ho bevuto veramente tanto. E’ stato un momento che ricordo con affetto e che continuo a mantenere. Durante l’isolamento, quando eravamo chiusi in casa, continuavo a svegliarmi la mattina molto presto, prendevo il mio caffè in terrazza nel completo silenzio. Poi tornavo a letto a leggere. Quando poi tutti si svegliavano, un’altra moka da 6 (per me e mio marito) era già sul fuoco. Con un’altra tazzona di caffè iniziavo a lavorare. Per me è veramente un momento speciale che continua ancora oggi, anche senza il silenzio assoluto e la tranquillità che ha caratterizzato la mia quarantena.

3.CONSEGNE A DOMICILIO: Durante la quarantena ho usufruito di tutti quegli esercizi commerciali che, pur rimanendo chiusi al pubblico, hanno offerto il loro servizio a domicilio. Noi dovevamo rimanere a casa, loro ci portavano il cibo a domicilio: pizza, gelato frutta e verdura.

La cosa più bella è stata la consegna a casa di libri da parte della biblioteca comunale Civica di Calenzano. Ho ordinato un libro via mail (La cacciatrice di fossili) e il personale della biblioteca me l’ha recapitato a casa il giorno dopo. Credo che sia un servizio eccellente gestito da personale gentile. Un modo per portarti un po’ di cultura a casa. Come ha scritto Shaun Bythell in “Una vita da librario”: Si può vivere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello. Se non l’avete letto, potrebbe essere il vostro prossimo libro.

 

4.LIBRI, LIBRI E ANCORA LIBRI: Ne ho letti veramente tanti. Ne ho comprati altrettanti. Ho scoperto nuovi titoli. Ho ascoltato audiolibri, ho partecipato all’incontro virtuale del Book Club dei Viaggiatori di cui faccio orgogliosamente parte dallo scorso ottobre e ho condiviso consigli di lettura arricchiti con emozioni e suggestioni. Sapete quanto mi piacciono i libri e quanto sia importante avvicinare i bambini alla lettura! Se vi ricordate, mi sto anche attivando per creare una piccola libreria di legno da mettere nei giardini dove abito. Ho avuto anche una piacevole chiacchierata per questo progetto. A breve novità. Stay tuned!

Sapete cosa ho fatto appena finita la quarantena? Sono entrata nella mia amata libreria Feltrinelli in centro a Firenze, dove ho fatto una bella spesa.

Le cose belle della quarantena: i libri letti
La prima cosa bella dopo la quarantena: la scorpacciata di libri da Feltrinelli a Firenze

5.CAMPER TOUR: Un’altra cosa bella della quarantena sono stati i giochi in scatola, che li adoro da sempre. Ormai lo sapete! Avevo voglia di provare qualcosa di nuovo e ho comprato Camper Tour. Si tratta di un gioco, dove ogni giocatore a bordo del suo camper deve percorrere il suo viaggio assegnato con casualità, visitando più citta possibili e cercando di schivare pericoli come la fine del carburante, grandine, attraversamento pecore. Dobbiamo essere abili a pianificare per completare il nostro viaggio attraverso le capitali europee e le città minori.

Le cose belle della quarantena: i giochi in scatola in famiglia
Le cose belle della quarantena: il gioco in scatola “Camper Tour”

6.HO VISSUTO DENTRO DI ME: Mi sono presa cura della mia testa abitata da strani pensieri e perennemente in movimento. Ho analizzato, riflettuto e ricordato. Pensieri molto belli e alcuni brutti. Per fortuna i miei uomini davanti a me fanno dimenticare le mie pippe mentali completamente inutili. Ho con piacere scoperto lo yoga, che mi permette di occuparmi solo di me stessa e del mio benessere. Mi sembra un bel traguardo per una persona inquieta come me.

7.MOVIMENTO: dopo aver scaricato mille app per fare un po’ di sana attività fisica, ho capito che non mi piace fare sport. Ho passato ore sui social a cercare un tapis roulant in offerta ma l’effetto quarantena ci ha trasformato tutti in grandi sportivi e non sono riuscita a trovare niente. Un po’ rassegnata, un po’ contenta di non aver trovato niente che facesse smuovere il mio culone, sono tornata alla vecchia ginnastica in casa. Ho trovato una fotocopia con 10 esercizi da fare ogni giorno. Ancora oggi dopo 2 mesi, dedico 10 minuti al giorno per fare gli esercizi. Non sono dimagrita ma non sono neppure ingrassata, nonostante la gran quantità di calorie ingurgitate ogni giorno. Mi sembra un ottimo risultato per me.

8.PIC NIC DEL SABATO SERA: Ogni sabato sera dal 21 marzo facciamo il pic nic in casa. Mettiamo la tovaglia sul pavimento, sistemiamo le lucine di Natale, mettiamo un po’ di musica e facciamo le ombre cinesi. Cuciniamo solo crostini (il piccolo boy la chiama serata crostina) che gustiamo tutti e 4 insieme seduti per terra. Grazie ai crostini, i bambini hanno scoperto l’humus di ceci e il guacamole che mangiamo praticamente ogni giorno come aperitivo (non ci facciamo mancare nulla!). Il pic nic è un’idea proprio carina, di facile realizzazione e rende originale una semplice cena. Forse posso definire il nostro pic nic casalingo come la cosa più bella della quarantena.

Le cose belle della quarantena: il pic nic di famiglia sul pavimento di casa
Le cose belle della quarantena: il pic nic sul pavimento con le ombre cinesi

9.CASA: Io sto bene in casa.  Nel mio appartamento piccolo di 70 metri quadrati, ho organizzato così bene gli spazi che ognuno ha il suo angolino. Tutti hanno aspettato con ansia il 4 maggio per uscire da casa, per tornare alla vita di prima e gradualmente alla socialità. Io non ne ho bisogno. Sto bene sul letto a leggere o al pc, in terrazza sulla poltroncina di vimini a bere caffè o prosecco come aperitivo. Non ho bisogno di buttarmi nella frenesia di prima. Dopo il lavoro, non vedo l’ora di tornare in casa.

10.APERITIVO: non potrei più rinunciare al mio bicchiere di prosecco la sera in terrazza con mio marito (purtroppo insieme a tonnellate di anacardi). L’aperitivo delle 19 è il nostro piccolo lusso cui non rinunciamo più. E’ stato uno dei tanti modi per sopravvivere in casa chiusi con i bambini! Durante la quarantena anche i ragazzi hanno voluto partecipare al nostro ritrovo in terrazza sulle poltroncine di vimini. A loro bicchierone di succo d’arancia con cannuccia colorata e, senza tv, senza telefoni ci siam dedicati alle chiacchiere tra noi 4. Ci raccontiamo la nostra giornata, cosa ci è piaciuto, cosa no, come vanno le nostre letture, cosa potremmo cucinare (siamo tutti molto interessati al cibo!). Cin cin!

Sembra strano che chiacchieriamo così tanto poiché viviamo in 70 metri quadrati e basterebbe un tono di voce alto per sentirci, ma evidentemente abbiamo tante cose da dirci.

E voi cosa avete imparato durante la quarantena?

Vi siete già immersi nella vita prima del lockdown?

Vi aspetto nei commenti.

Grazie per aver letto fin qui.

A presto,

Francesca

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E ora di che cosa scrivo?

10 Commenti

  1. Bellissimo articolo! Io come te mi sono data alla lettura e alla scrittura di post per il blog e poi ho coccolato tantissimo i miei adorabili bimbi!

    • Ciao Michela, che belle le coccole con i bambini. Sono momenti proprio belli. Quanti libri abbiamo letti e quanti ne stiamo leggendo, Godiamoci le cose belle che questo periodo ci ha insegnato e facciamole durare. Grazie di essere passata

  2. Bene o male i miei piccoli piaceri della quarantena coincidono coi tuoi.
    Per chi ha avuto la fortuna di vivere questo periodo serenamente (più o meno…ovvio), ci sono state tante piccole riscoperte molto speciali da conservare gelosamente.

    • cara Elisabetta, hai detto proprio bene: le nostre scoperte devono essere gelosamente conservate. I miei ragazzi mi chiedono perchè continuo a fare ginnastica o yoga. Ed io rispondo che si tratta del mio tempo prezioso che dedico solo a me. Loro sono un pò perplessi. Ma va bene così. Grazie di essere passata

  3. Ciao Francesca, hai scritto un articolo davvero molto interessante! Anch’io ho adorato il fatto di poter stare da sola con i miei pensieri durante il lockdown, ad un certo punto mi è iniziata anche a piacere la mia routine di lockdown con il mio libro e un bicchiere di vino sul comodino. Quest’esperienza mi ha insegnato che d’ora in poi dedicherò almeno un’ora al giorno a me stessa! 🙂

    • Bravissima Lucia! Il tempo che dedichiamo a noi è troppo importante: che sia per leggere, per scrivere, per ascoltare un audiolibro, per meditare, fare ginnastica o altro, dobbiamo riuscire a ritagliarci uno spazio solo per noi. Grazie di essere passata

  4. Complimenti per come avete superato la quarantena in 70 metri quadri. Io avevo molti metri in più a disposizione, ma poco tempo a disposizione: insegnare con la didattica a distanza non è stato molto semplice, ma anche io ho imparato tante cose e mi hai dato l’idea un prossimo post

    • Ciao Speranza, in effetti 70 metri quadrati sono pochi ma siamo riusciti a organizzarli bene. Ognuno ha la sua scrivania! Sembra incredibile ma a me mancano le colazioni tutti insieme, la”pausa caffè” di meta mattina con mio marito, il pranzo tutti insieme, l’aperitivo e la cena. Sempre e solo noi 4. Lo considero un dono prezioso che sono contenta di aver sfruttato. Grazie di essere passata

  5. Ciao, ho scritto un articolo simile, perché anche per me la quarantena on è stata così terribile, anzi..mi mancano alcune cose..tanti ci daranno delle pazze ma in primo luogo rallentare, stare dentro di me (che x me comunque è consuetudine) e non aver la sensazione che sto perdendo tempo, sono cose importanti.. Ora siamo di nuovo nel solito delirio, ma sono contenta di essermi scoperta resiliente

    • Proprio così Patty! Mi sembra che tutto sia tornato come prima. Di nuovo corse per incastrare tutto, inviti per aperitivi o cene. A me proprio non va. io sto bene con la mia famiglia e non ho voglia di tutta questa socialità. Il tempo che trascorro con me stessa è diventato importante e non voglio più rinunciare. Grazie di essere passata

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