La libreria viaggiante: Il Parnaso ambulante

Faccio parte del Book Club dei Viaggiatori che si riunisce una volta il mese (prima dell’emergenza sanitaria) presso la LibLab di Sesto Fiorentino (FI) e quando Mammagiramondo, la fondatrice del club, ha proposto di leggere ”Il Parnaso Ambulante”, ero parecchio incuriosita.

Pur essendo amante di libri e di viaggi, non avevo mai sentito nominare questo titolo né avevo grandi conoscenze sulle librerie viaggianti.

La prima cosa cui ho pensato è stata il bibliobus. Si tratta di un servizio che diversi comuni hanno messo in piedi per portare i libri nelle piazze della città e offrire ai lettori affezionati la possibilità di prendere in prestito una varietà di libri in forma gratuita.

Anche il Parnaso era un bibliobus del 1800?

Per scoprire cosa fosse il Parnaso ecco la mia recensione:

Titolo: IL PARNASO AMBULANTE

Autore: Christopher Morley

Edizioni: Sellerio

Il Parnaso Ambulante è un libro che mi ha subito incuriosito per il titolo un po’ strano. E’ una storia pubblicata nel 1917 di 161 pagine che si svolge nella Nuova Inghilterra dove Elena McGill, giovane donna di 39 anni, si occupa della fattoria di famiglia, mentre il fratello Andrew decide di non dedicarsi più all’agricoltura e di scrivere libri.

Un giorno compare in fattoria Roger Mifflin, un piccolo uomo dalla barba rossa alla guida di un Parnaso ambulante, una sorta di libreria viaggiante. Elena, frustrata della sua vita monotona e invidiosa del fratello che vuole essere “uomo di lettere”, compra il Parnaso per iniziare una nuova vita.

Inizia così a girare per le bucoliche campagne tra il Maine e la Florida con il nuovo parnaso accompagnata dal buffo Sig. Mifflin, professore e poeta per diffondere l’amore per i libri agli abitanti della zona.

Inseguita dal fratello che non si rassegna di aver perso la sorella che lo serviva, Elena rinascerà in quest’avventura on the road e diventerà la paladina della ribellione predicando l’amore per i libri.

Mi è piaciuto:

  • Perché è un libro che parla di libri;
  • Perché il parnaso diventa una carovana di cultura. “Chiunque sappia indurre la gente di campagna a leggere qualcosa che valga la pena, rende un vero servizio al suo paese”;
  • Perché è un libro scritto in modo semplice, allegro ed elegante, dove alla fine l’amore vince su tutto;
  • Perché il Sig. Mifflin è un uomo molto franco che racconta strane storie e offre spunti di riflessione sul valore dei libri.

Forse la fine del libro è un po’ troppo accelerato ma rimane un libro piacevole, che ci porta in un mondo di altri tempi e soprattutto ci vuole far capire che i libri sono ovunque e fruibili da tutti.

E voi avete mai visto una libreria viaggiante? Vi siete avvicinati? Da cosa siete stati attirati?

Buona lettura,

Francesca

Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.
(Fabrizio Caramagna)

Credit photo copertina: The New York Public Library Digital Collections

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