Maremma con bambini: Necropoli di Sovana

Che belle le tombe rupestri in mezzo al bosco?

Le avete mai viste?

Per vederle dal vivo questa volta siamo andati a curiosare a Sovana in provincia di Grosseto. Decidiamo che anche i boys debbano vedere questo piccolo angolo di Toscana un po’ fuori dai soliti itinerari. Abbiamo allora spiegato ai ragazzi che il tufo sarebbe stato il protagonista del nostro itinerario e avremmo visto colombari, insediamenti dell’uomo del passato, necropoli e perfino strade, tutte scavate nel tufo.

Ci siamo concentrati sulla necropoli etrusca di Sovana del Parco archeologico “Città delTufo”. Ormai sapete che siamo amanti della civiltà etrusca. Anche Sovana era un importante centro Etrusco all’interno di una grande area del Tufo dove sono state costruite tombe di vario tipo: a camera, a tempio, a edicola, a timpano.

Dopo una piccola salita, l’occhio è cascato sulla Tomba Ildebranda (fine III sec.a.C.).  Completamente ricavata nella roccia, ha il prospetto di un tempio, con un porticato di sei colonne impostato su un podio e con due scalinate ai lati: dal lungo corridoio centrale in discesa si accede alla camera funeraria dove siamo andati a curiosare.  Nei pressi è il Cavone, sulle cui pareti sono visibili delle tombe a camera sezionate dai diversi interventi.

Da vedere anche la Tomba dei Demoni Alati improntata al viaggio del defunto verso l’oltretomba. Scavata interamente nel tufo, la tomba si presenta come un unico blocco e i demoni alati sembrano ancora vegliare sul defunto, la cui statua è ancora decorata.

Curiosità: pare che fossero stati gli archeologi a chiamarla così in onore di Ildebrando di Sovana.

E’ emozionante pensare a come gli antichi Etruschi siano riusciti a scolpire il tufo e realizzare queste opere ancora visibili dopo cosi tanti anni.

Ripercorrere in silenzio il parco lasciandosi trasportare dalle sensazioni è stata la migliore guida per questa visita. Siamo stati investiti da una grande ammirazione e stupore per queste tombe monumentali e per la sapiente maestria di chi le ha ideate e costruite.

Cosa ci è piaciuto:

LE VIE CAVE. Entrati dentro abbiamo fatto un tuffo nel passato in un luogo immerso nella natura e nell’assoluta tranquillità. Che meraviglia!

I bambini non credevano di poter camminare in stradine alte 20 metri.

Le Vie Cave sono strade scavate nel tufo dagli antichi Etruschi. Ma a cosa servivano questi percorsi ciclopici nella natura incontaminata piene di mistero?

Profonde fino a 20 metri e larghe fino a 3, pare che fossero delle strade sacre che collegavano le necropoli con altri siti etruschi. Oppure questi corridoi megalitici servivano per spostare il bestiame oppure a scopi difensivi.

La passeggiata al loro interno è stata un’esperienza unica: queste strade profondamente incise nel tufo, circondate da pareti che, sovrastate da alberi secolari, danno l’immediata sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo.

Queste vie sono un capolavoro di fascino e mistero.

Cosa non ci è piaciuto:

La necropoli è troppo trascurata. La vegetazione sta pian piano ricoprendo tutte le tombe ed è un vero peccato. Trovo anche che questo parco archeologico sia poco pubblicizzato

Consiglio una visita a tutti. Se volete fare un tuffo nel passato e nel mistero dovete venire qui.

Avete mai visto altre necropoli avvolte dal mistero?

Scrivetemi nei commenti. Grazie

A presto

Francesca

 

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Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma  (Bruce Chatwin)

2 Commenti

    • Ciao Melissa, con il passeggino meglio di no. Ci sono molti dislivelli e la prima parte del sentiero è parecchio in salita. Se inve il tuo bambini sta nel marsupio, allora va benissimo. Un pò di fatica per voi! Grazie di essere passata

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