Come visitare i musei con i bambini divertendosi

La visita di un museo con i nostri bambini deve essere un’esperienza piacevole. A volte invece può diventare un incubo: loro si annoiano, vogliono sedersi di continuo e ci chiedono di andare via.

Il motivo? Abbiamo sbagliato il tipo di museo. Ovviamente parlo della mia esperienza di mamma di due bambini di 9 e 7 anni. I bambini devono essere coinvolti e interessati a quello che vedono, altrimenti diventa una caccia alla via di uscita o alla prima sedia disponibile. Noi ne abbiamo visitati parecchi, commesso diverse scelte sbagliate e questi sono i nostri consigli per scegliere il museo giusto e renderlo un’esperienza piacevole per tutti e non una prova di resistenza.

Ma come visitare i musei con i bambini?

COINVOLGERE I BAMBINI. Io sono sempre convinta che i bambini vadano coinvolti nella programmazione di un’attività di famiglia: raccontiamo loro dove abbiamo intenzione di andare tutti insiemi e cosa vedremo. Fortunatamente in giro si trovano guide per i bambini. Procuriamone una in modo che loro iniziano a familiarizzare con cosa vedremo. Se non abbiamo disponibilità della guida, facciamoli osservare a video cosa andremo e vedere. Diamogli anche un quaderno per prendere nota delle cose più belle che potranno vedere o semplicemente per disegnare l’oggetto o l’opera più coinvolgente. Possiamo anche chiedergli di scrivere tutti i nomi di animali raffigurati nelle opere, oppure quanti colori hanno individuato.

SCEGLIERE IL MUSEO GIUSTO. La regola principale è che i bambini devono essere coinvolti e interessati in quello che stanno osservando. Scegliamo musei che possono incuriosirli: scienze, storia naturale, antropologico, con animali preistorici, minerali, scavi archeologici, musei dei treni o aeroplani. Consultiamo il sito web per avere conferma che ci siano cose interessanti per bambini e aree dedicate a loro con giochi interattivi, laboratori e giardini esterni. Appena entrati nel museo, diamo ai bambini la mappa chiedendo di seguire il percorso e di farci da guida. In alcuni musei si possono trovare anche audioguide con la voce di un bambino. Una voce amica li aiuterà a capire meglio quello che stanno osservando.

ATTIVITA’ PER FAMIGLIE. Ormai quasi tutti i musei hanno un programma per famiglie, dalle visite guidate ai laboratori o attività didattiche. Grandi e piccini sono così avvicinati al tema del museo in modo consapevole e divertente. E’ fondamentale la guida che ci racconta cosa stiamo osservando. Alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze noi abbiamo trovato una guida fantastica che ha saputo intrattenere i bambini stimolando la loro curiosità. In alcune città c’è la rassegna annuale di attività gratuite per le famiglie, ogni mese in un diverso museo, con una diversa attività, in genere collegata a particolari occasioni. Ricordiamoci di iscriversi alla newsletter dei poli museali della nostra città in modo da sapere con largo anticipo tutte le iniziative.

NON CERCARE DI VEDERE TUTTO. Dobbiamo capire quando è il momento di tornare a casa. Se il museo prevede 3 o 4 piani, non possiamo pensare di visitarli tutti con i nostri bambini. Riconosco che questo è un mio problema. Spesso mi ritrovo la mappa del museo in mano e mi rendo conto che ne abbiamo visitato solo una piccola parte. I miei figli hanno una soglia di attenzione bassa e dopo mezz’ora hanno bisogno di fare qualcosa di divertente. Per questo motivo è meglio iniziare a visitare subito l’area bambini che spesso si trova alla fine del museo. Se la visitiamo all’inizio del nostro tour, i bambini si divertono e sono più disposti a curiosare in altre stanze. La visita al museo deve ad ogni modo essere affrontata con calma e seguire i loro ritmi.

MERENDA. Portare sempre acqua e merenda. Ogni museo ha un’area ristoro. I miei bambini hanno spesso fame. Lo zaino pieno di snack, frutta, acqua e merenda è pratico e economico e non deve mancare mai! E’ anche un pretesto per fare un break durante la visita e combatte la noia.

EVITARE LE FILE. Arrivare a un museo e dover fare una lunga fila per acquistare il biglietto non è un buon inizio per i bambini che hanno poca pazienza. Cerchiamo sempre di prenotare on line e laddove non fosse possibile arriviamo sempre all’apertura in modo da essere i primi.

UNA NOTTE AL MUSEO. In alcuni musei, come per esempio a Palazzo Vecchio a Firenze è possibile passare la notte nel Salone dei Cinquecento con sacco a pelo e pila! Dopo un percorso guidato all’interno del palazzo, i bambini accompagnati da un genitore possono trascorrere la notte qui. Svegliarsi in sale piene di quadri importanti in pigiama con altri bambini è un’esperienza unica e divertente. In futuro il bambino continuerà a ricordare questo momento di gioco e formazione come qualcosa di straordinario e insolito.

PROGRAMMARE QUALCOSA DI DIVERTENTE DOPO IL MUSEO. Se abbiamo visitato un museo per qualche ora, programmiamo qualcosa di divertente subito dopo la visita. Troviamo un parco dove ci sia la possibilità di correre, giocare a pallone o un’area giochi. Altrimenti concediamo ai bambini un gelato o una cioccolata calda (dipende dalla temperatura).

ANDARE AL MUSEO FIN DA QUANDO SONO PICCOLI. Se un bambino cresce in un ambiente dove si apprezzano musei e cose belle da vedere, sarà sicuramente più portato a seguire l’esempio. Impareranno a essere curiosi, comportarsi bene e seguire le regole fin da piccoli (silenzio, non correre, non toccare niente, rispettare file, non allontanarsi).

 E voi avete visitato qualche museo interessante per i bambini? Scrivetelo nei commenti.

A presto

Francesca

Musei sono luoghi di relax e ispirazione. E, soprattutto, sono luoghi di autenticità. Viviamo in un mondo di riproduzioni e gli oggetti nei musei sono reali. I musei sono un modo per allontanarsi dal sovraccarico della tecnologia digitale.
(Thomas P. Campbell)

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