Museo Egizio di Torino con bambini

Per la mia prima volta a Torino ho iniziato la nostra visita dal Museo Egizio. Avevo già visto quello del Cairo più di vent’anni fa prima dei boys, ma questo è veramente splendido. Da non perdere assolutamente! Appena arrivati, abbiamo acquistato i biglietti (meglio farli on line per evitare le file) e per 1 euro abbiamo preso un armadietto, dove mettere tutte le nostre cose poiché non si possono accedere con alcuno zainetto.

Forniti di audioguida e mappa del museo, abbiamo scelto il Family tour, un percorso studiato per bambini della durata di 90 minuti. Con i miei boys di 9 e quasi 8 anni ci siamo stati ben 3 ore, mettendo in pratica molti dei nostri consigli utili per coinvolgere i bambini alla visita di un museo.

Per vedere i 3300 reperti che hanno ripercorso 4000 anni di storia, arte e archeologia, c’è voluto un bel po’ di tempo e l’audioguida è stata fondamentale e avvincente. La consiglio a tutti!

Ecco le nostre emozioni al museo:

Un tuffo nel passato!

Un museo imperdibile!

Senza fiato!

Quanta storia!

Il museo, che vanta la più grande collezione al modo di reperti egiziani, è ben organizzato. Con la nostra mappa è stato facile individuare i reperti da osservare e sistemati in ordine cronologico. Il nostro compito, guidati dalle piacevoli voci degli antichi egiziani Kha e Meriti, era di ritrovare la gattina Miù nascosta nel museo. Consiglio il Family tour a chi visita il museo con bambini.

I bambini erano eccitati da questo mistero ed hanno affrontato i 3 piani del museo con entusiasmo cercando l’impronta gialla della gattina con il numero dell’oggetto da ascoltare e osservare.

Nel museo c’è veramente un sacco di cose appartenenti agli Antichi Egizi: addobbi, amuleti, papiri, statue, sarcofagi, che raccontano la storia delle varie dinastie, delle tecniche d’imbalsamazione e di tutti gli aspetti della loro vita quotidiana. Si comincia dal secondo piano, dove abbiamo osservato tutti i reperti (mummia compresa!) dell’età predinastica, del Medio Regno e del Nuovo Regno, trovandoci davanti alla grande Tomba di Iti e Neferu con i meravigliosi graffiti trovati all’interno.

In questo piano non abbiamo trovato la gattina Miù! Muniti di mappa del tesoro e cercando di avvistare le impronte gialle nelle varie sale, abbiamo continuato a cercarla!

Continuando il viaggio nell’Antico Egitto siamo scesi al primo piano, dove ci siamo trovati davanti alla Cappella di Maia magnificamente conservata; a tantissimi oggetti di vita quotidiana, giochi, vestiti e amuleti appartenenti alle tombe di Kha e Merit.

Per chi è appassionato, può salire al terzo piano per visitare la mostra temporanea che fino a marzo 2020 è “Archeologia Invisibile”. Abbiamo fatto un salto anche lì, sebbene i bambini fossero poco interessati. In pratica, è possibile vedere le mummie e i sarcofagi a raggi X senza le bende. Tramite la tecnologia moderna digitale si è voluto rendere visibile ciò che agli occhi dell’uomo è invisibile, riproducendo in 3D alcuni reperti.

Il piano terra è stato senza dubbio emozionante. Qui c’è la Galleria dei Re, piena di capolavori e varie statue, tra cui quella di Ramesse II. Anche se, mummie, sarcofagi e tecniche d’imbalsamazione rimangono i nostri preferiti. Impronta della gattina dopo impronta, finalmente abbiamo trovato Miù! Si era nascosta proprio in questa sala finale! E finalmente i bambini erano contenti di aver risolto il mistero.

Cosa ci è piaciuto del museo: TUTTO, ma soprattutto.

  • Si possono fare tutte le foto che vogliamo;
  • E’ un museo imperdibile, ricco di tesori e collezioni che non si possono vedere da nessun’altra parte nel mondo;
  • Audioguida “Family Tour”: raccontata da una voce di bambino, ci ha tenuto incollati per 3 ore.

Consiglio a tutti una visita a questo museo. E’ ben organizzato, le audioguide (comprese nel biglietto) sono molto funzionali e permettono di scegliere la tipologia del tour. E’ un museo stupendo che appassiona grandi e piccini e che ti trasporta in un viaggio nel tempo nel Regno delle mummie e faraoni.

Per chi ha visitato sia il museo de Il Cairo sia quello di Torino, quale vi sembra più bello?

Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Francesca

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4 Commenti

  1. Il Museo Egizio è incantevole: l’ho già visitato almeno 4 volte, sia prima della ristrutturazione che dopo. Ogni volta si scopre qualcosa di nuovo. Ho già portato anche i miei ragazzi che ne sono rimasti entusiasti.

    • Noi l’abbiamo visitato la prima volta un mese fa. Incredibile non essere mai stata a Torino prima. Ci siamo già segnati tutte le residenze reali da vistare la prossima volta! Grazie

  2. Il museo egizio è un must di Torino! Bellissimo! Lo abbiamo visitato dopo la ristrutturazione, anni fa, e siamo rimasti affascinati. Con un bimbo di 4 anni secondo voi il percorso family è ancora impegnativo o possiamo tentare? 😊

    • Ciao Robi, puoi tentare! Le voci nell’audioguida sono piacevoli e si alternano tra il bambino e gli adulti egizi. Io credo che il tuo bambino segua poi le voci sulla mappa (fatta per i bambini: tutta colorata e di facile lettura) e cerchi le impronte del gattino sulle varie vetrine. E’ un modo per iniziare a appassionarlo. Io ci proverei. Grazie

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